
E’ una pianta biennale con la tipica radice carnosa ed ingrossata.
Nel primo anno genera solo le foglie basali, nel secondo si forma il fusto centrale lungo anche due metri.
Le foglie presentano segmenti dentati.
I fiori sono raccolti ad ombrella e sono bianchi o rosei. Il frutto, ricoperto di aculei, contiene due piccoli semi.
La forma selvatica è comunissima in tutta Europa, ad eccezione delle regioni nordiche.
Il suo habitat comprende, margini di fossi e strade, incolti, prati aridi, zone aperte e soleggiate, dal livello del mare alla fascia sub-montana.
Ha delicate foglie pennate e fiori bianchi simili alle margherite.
La denominazione di specie “carota” si trova usata già nel 2°-3° secolo D.C. da autori che ne spiegavano l’uso in cucina.
Quando la carota fu ben nota anche nel mondo occidentale, fu ampiamente usata per svariate impieghi.
Una curiosità: in Inghilterra, durante il regno di Giacomo I, si instaurò fra le dame la moda di adornarsi i capelli con rami fioriti di carota.
La Carota ha un'importanza cosmetica eccezionale perché è la fonte principale di carotene e quindi di vitamina A, elemento fondamentale per mantenere la pelle giovane, elastica e sana.
In cosmesi si usa prevalentemente l'estratto oleoso di Carota.
Nota come radice commestibile, la carota è utile anche come rimedio per tutti i disturbi epatici e biliari, per fluidificare il sangue e purificare la pelle.
E' un ottimo regolatore delle funzioni intestinali utile in tutti i casi di infiammazione e stitichezza.
L'olio essenziale si presenta come un liquido incolore o di un giallo appena accennato, l'aroma è quello tipico della carota.