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Come si conservano gli Oli Essenziali e quali misure di sicurezza

Gran parte degli oli essenziali si conservano per tanti anni, importante è conservarli sempre ben chiusi, in una boccetta scura e lontano dalla luce del sole.

Gli oli essenziali ricavati tramite pressatura - gli oli essenziali di agrumi, come quello di arancio, limone, mandarino, bergamotto, pompelmo... - hanno una scadenza: essi si alterano dopo 1-2 anni dalla spremitura ed è quindi consigliabile conservarli in un luogo abbastanza fresco.

Gli altri oli non hanno una scadenza e alcuni addirittura possono diventare più buoni col tempo.

Alcuni oli essenziali possono essere troppo stimolanti - rosmarino, timo, salvia sclarea... - o irritanti per la pelle - cannella, chiodi di garofano, finocchio, lemongrass, melissa... - e pertanto vanno usati con molta attenzione.

Per l’ uso interno è consigliabile sempre consultare prima il medico, ed è buona norma tenerli lontano dalla portata dei bambini.

Per l'utilizzo tramite diffusore non ci sono né controindicazioni né effetti collaterali e normalmente non ci sono problemi nemmeno per un utilizzo sulla pelle, se non si esagera con la quantità.

Se ci sono dubbi circa una possibile allergia, è possibile facilmente effettuare il test sulla pelle, diluendo poco olio essenziale e applicandolo nell'incavo del braccio: se causa arrossamento non usarlo.

Per utilizzare l’aromaterapia bisogna usare assolutamente oli essenziali puri, le essenze sintetiche non solo non hanno effetti curativi, ma addirittura sono dannose.

Purtroppo esiste grandissima confusione in questo campo e la frode è molto facile: il rischio di acquistare un’essenza sintetica al posto di un olio essenziale, oppure un olio essenziale diluito con un’essenza sintetica, è sempre molto facile.

 

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