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Salice Terme è una frazione del comune di Godiasco in provincia di Pavia.
Località a ridosso dell'Appennino, Salice Terme si è imposta nel tempo grazie agli stabilimenti termali che sfruttano le potenzialità delle
acque sulfuree e salsobromojodiche.
Negli ultimi anni è stato realizzato un campo da golf a 9 buche che ha attirato ulteriori visitatori (il campo si trova nella parte settentrionale di Salice Terme, zona che appartiene al comune di Rivanazzano Terme).
Salice Terme è anche un rinomato luogo di divertimento della provincia di Pavia, con svariate discoteche, pub e locali.
Le Terme di Salice traggono nome e fama dall’antichissima Fonte Sales, da cui sgorga acqua termale salsobomoiodica, che è tuttora viva ed attiva.
Le Terme in età romana erano frequentate da tutte le genti delle colonie circostanti; una leggenda narra che lo stesso
Giulio Cesare vi abbia fatto tappa e trascorso alcuni giorni per curarsi alcune malattie della pelle di ritorno da una delle sue spedizioni galliche.
Per oltre dieci secoli, le popolazioni locali dovettero fare i conti con calamità naturali fino al dominio di Casa Savoia, che diede nuova tranquillità al centro.
Si riscoprì l’importanza dell’acqua termale e per merito del pavese Dottor Ernesto Brugnatelli, vennero riportate in auge le due più antiche fonti termali, quella salsobromojodica e quella sulfurea.
La notizia del reperimento di acque con composizione terapeutica coinvolse il dottor Ernesto Stoppani, di origine milanese, che nel giro di un paio d’anni, si adoperò per
la costruzione del primo stabilimento per le cure di Salice ed alla costruzione della prima ala del Grand Hotel.
Tutto ciò portò alla costituzione della “Società Anonima delle Terme di Salice”, ufficialmente costituita nel dicembre del 1901.
Tra le prime iniziative della neo costituita società ci fu la volontà di arricchire il patrimonio idrominerale, aggiungendo nuovi pozzi.
Nel giro di una decina d’anni, gli stabilimenti termali di Voghera e Rivanazzano scomparvero soppiantati dal nuovo e meglio organizzato centro, che dalla sua aveva anche un clima ed un ambiente più consono ad un soggiorno di cura.
Dal 1902 partì la costruzione di uno stabilimento in grado di soddisfare l'aumento delle richieste di cura.
La nuova costruzione, di stile pompeiano, aveva un piano rialzato comprendente due reparti, per dividere gli uomini e le donne per i bagni salsobromojodici, mentre in quello inferiore i reparti per le fangature ed i bagni solforosi.
Il completamento dei reparti di cura si ebbe nel 1913.
Il patrimonio idrominerale di Salice Terme è formato due tipi di acque termali, le
acque sulfuree e quelle salsobromoiodiche.
Le acque sulfuree presentano una concentrazione di idrogeno solforato tale da assicurare efficacia terapeutica, soprattutto per le
patologie respiratorie e dermatologiche.
Le acque salsobromojodiche invece si collocano tra quelle naturalmente efficaci e sono particolarmente indicate per le
patologie artroreumatiche.
Accanto ai reparti curativi, le Terme offrono oggi un gamma di trattamenti finalizzati al
benessere psico fisico, in grado quindi di soddisfare le esigenze di una clientela non affetta da problematiche di carattere medico ma desiderosa semplicemente di passare qualche ora in completo relax.
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