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Su uno sperone che domina la valle del Conca sorge Montegrimano Terme, l'antico Mons Germanus ceduto in donazione dall'imperatore Ottone I ai conti di Carpegna nel 962 d.C.
Nel XV secolo pasṣ dai Malatesta ai Montefeltro seguendo poi le sorti del Ducato d'Urbino.
Racchiuso ancor oggi da mura in gran parte ricostruite sugli antichi ruderi, il paese conserva una torre campanaria del '400 che domina una caratteristica piazzetta medioevale.
Nella chiesa di S. Maria è custodita una "Madonna delle Grazie" di scuola barocca.
Note sin dal medioevo sono le terme, ricche di acque minerali alcaline, sulfuree e bromo-salso-iodiche che sgorgano dal Monte San Paolo.
Adeguate sono le strutture turistico-ricettive.
Le Terme di Montegrimano utilizzano l'acqua di tre sorgenti: la Fonte Cantoniera di acqua alcalina, la
Fonte Pia di acqua salsobromoiodica e la Fonte Salute di acqua sulfurea.
L'acqua alcalina ha azione diuretica e leggermente lassativa, viene utilizzata principalmente per
cure idropiniche, inalatorie e irrigazioni, nella calcolosi renale ed epatica e nelle forme infiammatorie croniche del tuba digerente.
L'acqua salsobromoiodica contiene una grande quantità di cloruro di sodio, oltre al litio, bromo, iodio, magnesio ed altri elementi e viene utilizzata per cure inalatorie ed irrigazioni, negli stati infiammatori cronici e recidivi (reumatismi articolari, traumi articolari, affezioni infiammatorie delle prime vie respiratorie, malattie infiammatorie ginecologiche, etc.)
L'acqua sulfurea dove prevale la zolfo, oltre ad altri elementi come calcio e ferro, viene utilizzata per cure inalatorie e irrigazioni, nella dermatosi, per la sordita rinogena, nelle affezioni respiratorie (riniti, sinusiti, faringiti, etc.)
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