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Ischia, nata da un antico vulcano sottomarino, che insieme a Procida, Nisida e Vivara forma l'arcipelago delle Flegree è situata all'estremità nord-occidentale del golfo di Napoli.
L'isola deve alla sua natura vulcanica la singolare abbondanza di sorgenti termominerali e la sua notorietà di stazione di cura tra le più importanti del mondo.
Le sorgenti termali dell'isola erano conosciute fin dai tempi più remoti e furono utilizzate dai Romani, che alle loro qualità terapeutiche dedicarono monumenti votivi, come a Forio, dove vennero celebrati Venere Citara e Apollo Risanatore.
Le cure termali sono di origine antichissima ed alcuni modi di applicazione, anche se perfezionati, sono rimasti inalterati per millenni.
La storia dello sviluppo turistico termale ha inizio nell'Ottocento.
Nel 1845 iniziò, con la fondazione della Antiche Terme Comunali, il razionale sfruttamento delle acque.
Recente è invece l'impiego della sorgente Tifeo, situata alla falde del vulcano spento di Fiaiano.
Le terme sono alimentate da diverse sorgenti di acqua salso, bromo, iodica radioattiva ipertermale, utilizzata anche per la preparazione dei fanghi.
L'acqua della sorgente Tifeo è salso, solfato, alcalino, terrosa radioattiva.
Le cure qui effettuate sono particolarmente indicate per la cura di malattie reumatiche, delle artriti, dei postumi traumatici, di nevriti, malattie del metabolismo (gotta, obesità) diverse affezioni ginecologiche, dermatosi e cure estetiche.
In tutti gli stabilimenti termali è assicurata la presenza di medici specialisti.
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