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Brisighella è un comune della provincia di Ravenna ubicato a a 115 metri sul livello del mare sulla strada tra Ravenna e Firenze, alle pendici dell'Appennino tosco-emiliano.
Il paese è caratterizzato da tre pinnacoli rocciosi, su cui poggiano la rocca manfrediana (sec. XIV), il santuario del Monticino (secolo XVIII) e la torre detta dell'Orologio, ricostruita nell'Ottocento sulle rovine di un preesistente insediamento difensivo del XII Secolo.
Le origini del borgo risalgono alla fine del 1200, quando il condottiero Maghinardo Pagani edificò, su uno dei tre scogli di selenite, la roccaforte più importante della Valle del Lamone.
Nel 1310 Francesco Manfredi, signore di Faenza eresse su un altro spuntone di roccia la rocca di Brisighella, rimaneggiata da un suo discendente, Astorgio, intorno alla metà del Quattrocento, e completata dai Veneziani nel 1508 con la torre più alta, raccordata alla cinta di mura.
Brisighella è stata insignita delle più prestigiose certificazioni (Borghi più Belli d'Italia, Cittaslow, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano), a testimonianza della
sua bellezza e della sua qualità di vita.
Lo stabilimento termale, situato a trecento metri dal centro storico si può raggiungere anche a piedi, in una suggestiva passeggiata naturale, all'interno del Parco.
Dotato di una storica piscina all'aperto, pratica cure con acque sulfuree e salsobromoiodiche che si estendono a tutta la gamma della tradizione termale.
Vengono eseguite cure inalatorie e per la sordità rinogena, cure
delle affezioni respiratorie dei bambini, fangobalneoterapia e massoterapia per le forme di artroreumopatie croniche ed esiti di traumatologia dell'apparato locomotore,
vasche idromassaggio particolarmente utili nelle forme di insufficienza venosa cronica, cellulite e nelle vasculopatie periferiche.
Con le acque salsobromoiodiche trovano giovamento le forme infiammatorie croniche
ginecologiche nonchè alcune affezioni dell'apparato gastroenterico e alcune forme di colite e stipsi.
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