
Pianta biennale, alta fino a 30-60 centimetri, con stelo eretto, solcato, carnoso, foglioline dentate e fiori bianchi in ombrelle.
Originaria della regione mediterranea, oggi è coltivata in numerose varietà come verdura da utilizzare in cucina.
Il sedano selvatico, dal quale derivano le varietà coltivate, si differenzia da questi per l'altezza ridotta e le foglie più piccole, l'odore intenso e il sapore amaro.
Cresce spontaneo nei luoghi paludosi, nei litorali mediterranei, nei terreni salmastri.
Il sedano era certamente noto come pianta medicinale già agli antichi Egizi; venne poi utilizzato anche dai Greci e dai Romani.
Il sedano consumato crudo sembra sia anche uno stimolate sessuale.
Con esso i Romani solevano ornare le tombe dei loro cari.
Oggi si riconoscono al sedano proprietà diuretiche, stomatiche, risolutive, detersive, antiscorbutiche, stimolanti, carminative, colagoghe e febbrifughe.
Internamente la radice di sedano è stata utilizzata per lungo tempo nelle idropisie, nelle febbri intermittenti e nelle affezioni reumatiche e gottose.
E' in grado di risolvere stadi edematosi per difficoltà circolatorie ed è efficace nelle calcolosi renali, nell' ittero, nel catarro polmonare, oltre che nelle affezioni asmatiche e nella debolezza nervosa.
L'olio essenziale di semi di sedano si mescola bene con lavanda, pino, albero del tè, coriandolo e altre spezie.