
La Santoreggia è una pianta aromatica semi-sempreverde, che cresce fino a 40 centimetri, originaria dell’Europa meridionale e che prospera in luoghi soleggiati e ben drenati.
Ha foglie lanceolate e fiori color bianco-rosa che appaiono raggruppati. È comunemente coltivata come pianta da giardino.
Le sommità fiorite si raccolgono in estate.
La pianta ha avuto fama come afrodisiaco fin dall'antichità e per questo motivo nell’antica Grecia fu dedicata a Dioniso, il dio che i Romani chiamavano Bacco, in onore del quale venivano celebrate orge festose.
Nel Medioevo la sua coltivazione fu addirittura proibita nei conventi e nei monasteri.
La medicina moderna ha in parte confermato questa tradizione, riconoscendo alla santoreggia la proprietà di stimolare le funzioni celebrali e fisiche in chi la consuma.
Il popolo la usava anche per disinfettare le piccole ferite.
La santoreggia è tuttora un'apprezzata pianta aromatica, tanto da essere conosciuta anche col nome di erba spezia o erba acciuga, e trova un vasto impiego in cucina come alimento per arricchire piatti di verdure, pesce, insalate e condimenti.
L’olio essenziale di santoreggia è fortemente antisettico e può essere impiegato per trattare la candidosi ed altre patologie fungine.
E' utile in caso di bronchiti e asma e possiede la proprietà di stimolare l'attività psico-fisica sia a livello cerebrale che cortico-surrenale.