
Arbusto perenne dal fusto eretto di modesta dimensioni, 40-80 centimetri, molto simile alla maggiorana, spesso tinteggiato di rosso; foglie non dentate picciolate ovali a punta, con fiori rossastri.
L'origano, allo stato spontaneo, è una pianta di montagna da cui il nome scientifico dal greco oros, montagna, e da ganos, splendore.
Conosciuto fin dall'antichità, l'origano ha avuto buon impiego nella cucina romana.
Il suo uso è continuato anche nei secoli successivi ma per lo più limitato alle regioni del Sud.
In medicina veniva utilizzato grazie al suo profumo penetrante come disinfettante di ambienti durante le epidemie e bruciato in ampi bracieri insieme a timo e menta.
La diffusione dell'origano nell' Italia settentrionale è recente e coincide con la diffusione della pizza napoletana.
Viene utilizzato come aromatizzante nella cucina mediterranea, con pietanze cotte o crude, formaggi, insalate di pomodori, pizze, per preservare il brodo, per conservare ortaggi sott'olio e sott'aceto, nelle salse e nei liquori digestivi.
I principi attivi sono costituiti da un olio essenziale, tannini e resine.
Tradizionalmente viene impiegato in fitoterapia per le sue proprietà antalgiche lenitive.
L'olio essenziale di origano possiede inoltre proprietà antisettiche ed antispasmodiche, aromatizzanti, digestive.
Sull'apparato respiratorio l'olio essenziale di origano esercita un'efficace azione sedativa della tosse, facilita l'eliminazione del catarro e ha una blanda azione purificante.