
Si tratta di un'albero sempreverde che può raggiungere i 20 metri di altezza.
Chiamato anche col nome di "macis" o "arillo rossastro" la noce moscata è originaria delle Molucche e delle isole vicine.
Colture di noce moscata sono presenti in Indonesia, Sri Lanka e nelle Indie Occidentali, specialmente nell'isola di Grenada, in cui si produce la cosidetta "Noce moscata delle Indie Occidentali.
I frutti della noce moscata si raccolgono a mano o si staccano dall'albero per mezzo di una canna di bambù.
Solo i frutti maturi e già aperti sono considerati buoni da raccogliere.
Dopo la raccolta la polpa viene eliminata con le dita o con un coltello, avendo cura di liberare il tegumento senza lederlo.
I tegumenti sono posti a essiccare al sole per qualche giorno; le noci, sempre avvolte dal loro involucro, vengono anch'esse poste a essiccare; da ultimo si liberano dagli involucri, a mano oppure meccanicamente.
uesto prodotto è largamente utilizzato come spezia e, farmaceuticamente veniva impiegato come digestivo e contro i problemi renali.
L'olio essenziale di noce moscata si ricava dal seme.
E' indicato per le infezioni intestinali, diarree croniche, alito pesante, astenia.
E' un potente tonico stimolante che agisce sullo stomaco, sulla circolazione del sangue, contro la stanchezza e le astenie fisiche, intellettuali e sessuali.
E' fortemente antisettico e un toccasana in caso di mal di denti dovuto alla carie.
A dosi elevate ha azione narcotizzante e convulsivante.