Arbusto perenne, alto fino a 60 centimetri, con stelo legnoso, foglie piccole, lanceolate e fiori blu-violacei,
originario del continente asiatico e del bacino del Mediterraneo, dove cresce spontaneo.
La parola issopo si può far risalire sia alla lingua greca hyssopos, che significa aspetto a freccia, sia alla lingua israelita
esob, che significa origano, anche se vi è il dubbio che l'issopo officinalis sia lo stesso dell'issopo descritto nella
Bibbia.
Nell'Antico Testamento (Es 12,22), fu usato come pennello per
segnare col sangue d'agnello le porte delle famiglie israelitiche
che l’angelo distruttore doveva risparmiare in occasione dell'esodo
dall'Egitto.
Nel Nuovo Testamento, (Giovanni 19,29) si dice che una spugna impregnata di aceto fu fissata su una canna di issopo e offerta da bere a Gesù in croce.
Ha un sapore di menta un po' amaro e può essere aggiunto alle minestre, alle insalate o alle carni, anche se dovrebbe essere usato con parsimonia poiché
il sapore è molto forte.
Entra nella composizione del liquore Chartreuse ed è un ingrediente dell'acqua di Colonia.
Molto note le sue proprietà espettoranti, utili in tutti i casi di affezioni dell'apparato respiratorio, in particolare nei casi di bronchite cronica ed acuta: la "marrubina", sostanza in esso contenuta, è infatti un ottimo fluidificante.
Esternamente può essere applicato alle contusioni per ridurre il gonfiore e il livido.
Grazie al suo potere battericida, l'olio essenziale di issopo è indicato per
purificare l'aria in ambienti dove soggiornino dei malati.
E' un ottimo regolatore della pressione arteriosa.
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