Piccolo albero o arbusto originario del Pakistan, con foglie dentate e fiori bianchi o rosa pallido, che produce una gommoresina oleosa naturale.
In seguito al traffico delle spezie tra oriente ed occidente la pianta si è naturalizzata ed è stata presente per secoli in Arabia meridionale, (soprattutto Oman e Yemen), ed in Etiopia, dove è ancora attualmente sfruttata.
Il nome specifico della più nota (Boswellia sacra) deriva dall'uso rituale sacro di bruciare la gommoresina essiccata, tale uso è
comune in riti di diverse religioni.
Gli antichi egizi erano grandi consumatori di incenso, che importavano dalle terre d'oriente e l'utilizzavano in diversi modi, sia nei rituali religiosi sia nelle pratiche mediche e di bellezza: famosa la
polvere nera detta Kohl, usata per il trucco degli occhi.
Ideale per la meditazione, è usato fin dall'antichità per purificazione e ispirazione, calma i sentimenti più tormentati e produce rilassamento e gioia.
La boswellia viene utilizzata in medicina ayurvedica nei trattamenti per il diabete, per la febbre e alcune patologia cardiovascolari, dermatologiche e neurologiche.
Nei paesi arabi l'incenso conserva un ben preciso posto nella farmacopea popolare come
espettorante.
L'olio essenziale di incenso è utile in caso di laringite, bronchite e raffreddore.
Grazie alla su azione antisettica cura la leucorrea, la cistite e molti disturbi femminili, tra i quali la dismenorrea e la metrorragia.
E' un ottimo astringente che previene la formazione di rughe e riduce gli inestetismi causati da acne e cicatrici.
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