Il ginepro è una pianta arbustiva sempreverde di buon valore ornamentale che presenta un aspetto molto mutevole a seconda della zona di coltivazione.
Questa pianta spinosa può avere infatti l'aspetto di un piccolo albero, ma più spesso forma cespugli più o meno alti, o assume un portamento prostrato, soprattutto in alta montagna, per difendersi dal freddo e dal vento.
È infatti un arbusto comune in luoghi aridi, incolti o boschivi fino ad altezze di 2.500 metri
sul livello del mare, con alcune sottospecie adattate alle alte quote, dalle caratteristiche bacche aromatiche di colore blu.
Le bacche di ginepro si usano anzitutto nelle arti culinarie come spezie per piatti di selvaggina e per i crauti, nonché per
la fabbricazione di superalcolici quali gin, grappa di ginepro, la gineprata e il Kranewitter
(prodotto tradizionale altoatesino).
La medicina popolare attribuisce altissimo valore curativo all'olio ottenuto dalla distillazione delle bacche e ne ipotizza grandi doti come rimedio per
disturbi digestivi,
malattie respiratorie,
malattie delle vie urinarie e
malattie reumatiche.
Dalle sue bacche, che si raccolgono quando sono nere, cioè a
completa maturità, si estrae per distillazione l'olio essenziale.
Il residuo della distillazione trattato con acqua e concentrato sotto vuoto produce un liquido sciropposo chiamato
estratto di ginepro.
Per ottenere poche gocce di olio essenziale occorre una grande quantità di bacche, 100 kg per mezzo litro di olio essenziale.
L'olio essenziale di ginepro risulta molto utile nell'alleviare i dolori provocati da artrite e reumatismi, come regolatore delle mestruazioni e per i problemi respiratori.
In cosmetica risulta particolarmente indicato nella preparazione di
tonici astringenti (pelli grasse), creme detergenti che aiutano a ripulire la cute e contrastando le eccessive formazioni di sebo e l'insorgenza di acne, buono lo
shampoo per capelli grassi.
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