
L' origine del bergamotto è incerta. Alcuni ritengono che la pianta sia stata introdotta in Italia dagli Arabi, mentre alcuni ne attribuiscono l'indroduzione a Cristoforo Colombo.
In ogni caso l'unico luogo dove il bergamotto fruttifica ottimamente è una breve zona della Calabria.
L'etimologia più attendibile è Berg-àrmodi, ovvero "pero del Signore" in turco, per la somiglianza che il bergamotto ha con la pera bergamotta.
Il primo bergamotto di cui si ha notizia venne impiantato nelle vicinanze di Reggio Calabria da Nicola Parisi; nel feudo "Giunchi" nell'anno 1750.
A quei tempi l'essenza veniva estratta per pressione manuale dalla scorza del frutto e fatta assorbire da spugne naturali collocate su recipienti appositi.
I primi studi e le pubblicazioni sull'impiego dell'essenza di Bergamotto quale rimedio terapeutico risalgono al 1804, quando un medico calabrese Francesco Calabrò pubblicò, quale tesi di dottorato presso l'Università di Pavia, un lavoro dal titolo "Della balsamica virtù dell'essenza di Bergamotto nelle ferite", in cui esprimeva appunto le proprietà antisettiche e cicatrizzanti del prodotto.
Oggi si sa che l'essenza di Bergamotto è costituita da circa 345 sostanze chimiche che le conferiscono proprietà antisettiche, balsamiche, riattivanti la circolazione, antireumatiche, antinfiammatorie.
L'olio essenziale di bergamotto, grazie alla sua freschezza, è l'ingrediente fondamentale dell'acqua di Colonia e di numerosi altri cosmetici, necessario per fissare il bouquet aromatico e per armonizzare, con freschezza e fragranza, le altre essenze.
L'essenza di Bergamotto può costituire, in caso di necessità un buon disinfettante, soprattutto per proteggere le ferite da infezioni secondarie, usandone poche gocce su una garza sterile che si applica a protezione della parte interessata.
L'essenza di bergamotto viene usata in Lorena (Francia) per produrre delle deliziose caramelle: le "bergamotes", dal trasparente colore ambrato e dall'inconfondibile aroma.
Dona sensazioni di alleviare la paura, alimenta la fiducia in sè, rallegra lo spirito. Il suo profumo dolce, fresco e floreale lo rende molto gradito.
E' indicato specialmente negli ambienti fumosi, per rinfrescare e profumare l'aria.
Può aiutarci ad allontanare il vizio del fumo, rasserenarci e donarci il buon umore.
Si armonizza bene con moltissimi oli e in particolar modo con neroli, sandalo o ylang ylang.