
Originario dell'Asia il Basilico è giunto in Italia dalla Persia, passando attraverso l'Egitto e la Grecia.
Il nome deriva dal greco “Basilikòs”, che significa “regale”, ad indicare che questa era già considerata nell’antichità come la “regina delle erbe”.
Racconti leggendari descrivono la tomba di Cristo Risorto arricchita da numerose piantine di Basilico, che ancora oggi vengono disposte ad ornare gli altari delle chiese ortodosse.
Largamente utilizzata in cucina per aromatizzare pietanze o conserve, si racconta abbia anche altri poteri: considerata un potente talismano, i contadini messicani portavano sempre qualche foglia con sé per “attirare” il denaro o ancora per attirare la persona amata.
Altra proprietà particolare del Basilico è quella di tenere lontane le mosche: per questo motivo si usa collocare i vasi di questa pianta sui davanzali delle finestre.
Nella sua terra d'origine era una pianta sacra ed il suo utilizzo era già ritenuto utile nella cura di diversi disturbi.
Tra le varie proprietà del Basilico ci sono anche una presunta azione antidepressiva e una capacità di favorire la concentrazione.
Per favorire appunto la concentrazione si può aromatizzare l'ambiente con alcune gocce di essenza di Basilico nell'apposito diffusore.
Da non usarsi mai in gravidanza e in caso di epilessia.
Non utilizzatelo mai puro: a dosi elevate può essere tossico.