
Pianta erbacea o raramente arbustiva della famiglia delle Composite, comprendente circa 200 specie quasi tutte dell’emisfero settentrionale.
Molte specie sono spontanee, altre sono anche coltivate come aromatiche (dragoncello, abrotano, genepì) o come medicinali (amarella, assenzio).
Ha un busto erbaceo ramificato di colore bruno rossastro con striature marcate longitudinalmente.
Le foglie sono monobipennate di colore verde intenso sulla pagina superiore e argenteo su quella inferiore.
I fiori sono di colore giallognolo o marroni-rossastri poco evidenti e formano dei capolini raccolti in pannocchie.
La fioritura avviene in estate e prosegue fino ai primi di autunno.
La pianta raggiunge anche il metro e mezzo d'altezza ed è una delle più grandi composite che popolano il nostro Paese.
Si riconosce facilmente per il caratteristico odore pungente e il sapore amarognolo.
Le Artemisie sono diffuse in tutta Europa ma anche in Asia e America del nord.
Crescono soprattutto in terreni a maggese, discariche, attorno a siepi, scarpate, terrapieni di ferrovie e sulle rive dei fiumi.
L'artemisia in commercio proviene generalmente da raccolta di piante spontanee dell'Europa orientale.
Per l'olio essenziale di artemisia sono stati dimostrati effetti antibatterici e antimicotici ed avrebbe anche un'azione repellente per gli insetti.
L'olio essenziale di Artemisia è pericoloso e non deve MAI essere usato durante la gravidanza.
Rispettare scrupolosamente le dosi e non abusarne nel consumo.
In dosi elevate può causare gravi intossicazioni anche mortali.