
Pianta folta, con radice a fittone, foglie grandi incise e seghettate, molto simili a quelle della velenosissima cicuta, con fiori bianchi in ombrelle, conosciuta dalla medicina tradizionale cinese come tonificante del sangue e della circolazione.
Diffusa in Europa nord-orientale, da noi è piuttosto rara e si rinviene lungo i ruscelli, nei luoghi umidi, nelle vallate montane fino a notevole altezza.
L'Angelica viene spesso coltivata per essere utilizzata in campo liquoristico e dolciario per le sue proprietà aromatiche amare.
Contiene derivati della cumarina, tannino, resine, acidi aromatici, sostanze amare e zuccherine.
Un tempo stimata dagli antichi, oggi la pianta, in campo terapeutico, gode di scarsa considerazione.
Le sue proprietà principali restano comunque quelle toniche, digestive, calmanti.
L'olio essenziale di Angelica ha proprietà digestive, stimolanti, antispasmodiche, antisettiche, battericide, fungicide.
Se utilizzato in forti dosi è fototossico e va quindi impiegato con attenzione e solo a basse diluizioni (1%).
L'essenza di Angelica estratta con solventi (concreta o assoluta) non è adatta all'assunzione per via orale.