
IL PERSONAGGIO
Da ristoratore a maestro di sauna e scrittore: la seconda vita del vulcanico Giovanni Scrizzi
Giovanni Scrizzi, uomo colto e appassionato, è uno di quei personaggi che non finisci mai di scoprire.
A Pordenone e dintorni, Giovanni è molto conosciuto per aver gestito dal 1981 al 1985 il Falconiere (il mitico pub di via Montereale al posto del quale oggi c'è un ristorante cinese) e poi (dal 1986 al 1998) il Gallo, l'antica trattoria alla fine di corso Vittorio Emanuele.
Dietro a un bancone e tra i tavoli dei suoi due locali, Scrizzi ha trascorso una "vita", fatta di successi e grandi risate.
Già, perchè una delle sue qualità è proprio un'innata simpatia che a tratti lo rende irresistibile.
Chi lo conosce (e, credeteci, siamo in tanti...) ha sempre davanti agli occhi una delle tante scene in cui Giovanni intrattiene gli amici con una delle sue divertenti storie.
Episodi incredibili ma realmente accaduti, che meriterebbero di finire in un libro.
E invece, Giovanni che fa? Ne scrive uno decisamente serio e lo dedica alla sua passione, quella sauna che negli anni gli ha regalato tanti momenti felici.
Da affermato ristoratore, Scrizzi si è trasformato in maestro di sauna e scrittore. Un cambio radicale che ancora una volta lo vede recitare un ruolo da protagonista.
Il volume Saunamecum - per ora pubblicato soltanto sull'omonimo sito (www.saunamecum.it) e a "pezzi" su una speciale rubrica di Città Nostra - è il frutto di una ricerca condotta in vent'anni da Scrizzi in giro per l'Italia e l'Europa del nord alla scoperta dei migliori centri benessere.
Un manuale di preziose informazioni per chi vuole avvicinarsi all'affascinante mondo della sauna (ne esistono di vari tipi senza contare il variegato universo degli olii essenziali) e scoprirne gli enormi benefici per il corpo e la mente.
Con estrema semplicità, il libro, che presto sarà pure stampato dalla Biblioteca dell'Immagine, da indicazioni importanti per ritrovare il benessere psicofisico.
«I vapori - ha spiegato entusiasta Giovanni - stimolano la circolazione, eliminano le tossine attraverso il sudore, aumentano il metabolismo, alleviano la tensione muscolare e articolare, rendono la pelle più morbida ed elastica. Quello che più conta, però, è sapere come usare la sauna e, soprattutto, cosa fare al termine di ogni seduta».
Esiste un vero e proprio rituale da rispettare, indispensabile per raggiungere quella "gioia infinita" della quale Giovanni parla nel suo libro.
Chi ha il piacere di frequentare il "maestro" nel centro benessere Mareuno di viale Aquileia è decisamente fortunato: Giovanni sa scegliere l'olio essenziale più giusto a seconda delle esigenze, sa come far affrontare la sauna senza subirne l'impatto iniziale; e poi, ha sempre una storia nuova da raccontare, che a 90°, chissà perché, è ancora più strana e divertente.
A sentire Giovanni non c'è nulla di più rilassante che ritagliarsi un po' di tempo per se stessi e regalarsi una bella sauna.
Farsi avvolgere in una calda nube di vapore è diventata un esperienza alla portata di tutti, fortunatamente lontana da quegli inutili pregiudizi morali che negli anni l'hanno accompagnata.
Nella sauna il corpo può concedersi il lusso di mostrarsi per quello che è in realtà.
«Con movimenti lenti, quasi oziosi - ha concluso Giovanni - chi frequenta una sauna cerca uno spazio sulle panche e, quando lo ha trovato, vi adagia sopra l'asciugamano e si lascia andare. E' in quel momento che ci si rende conto di stare veramente bene».
Orazio Cantiello