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L'Alsazia con la sua superficie di soli 8.280 km² è la più piccola delle regioni francesi, situata tra il Reno e la catena dei Vosgi.
Abitata fin dalla preistoria, vide dapprima insediarsi i Celti cui seguirono i Romani che però furono cacciati nel 352 a.C.
Con Carlo Magno, pur restando una provincia indipendente, raggiunse un importante ruolo di potere.
Annessa alla Francia nel 1648, dopo la guerra franco prussiana del 1871 fu ceduta alla Germania, ritornò alla Francia nel 1918 per ridiventare tedesca nel 1940 e tale restò fino al 1945.
La guerra è un elemento che ha fortemente segnato la regione.
Il campo di Struthof, unica installazione di questo tipo sul suolo francese e
la linea Maginot, in particolare con l’opera del Four à Chaux di Lembach ricordano alcuni di questi tragici periodi.
L’Alsazia ospita due Parchi Naturali Regionali che hanno saputo preservare una moltitudine di biotopi importanti e ospitano una fauna e una flora inaspettate :
il Parco Naturale Regionale dei Ballons des Vosges e il Parco Naturale Regionale dei Vosgi del Nord.
L'Alsazia è una regione di ottimi vini e percorrendo il famoso "Sentier Viticole des Grandes Crus", un itinerario tortuoso lungo 175 chilometri, botti più o meno grandi richiamano l'attenzione sull'eccellente vino prodotto nella zona.
Il suo capoluogo è Strasburgo (Strasbourg, Straßburg), che è anche la città più grande, seguita da Mulhouse (Mülhausen), capoluogo dell'Alsazia del sud, e da Colmar.
Strasburgo, la città simbolo dell'Alsazia, è anche uno dei simboli della Comunità Europea in quanto
sede del Consiglio d'Europa e del Parlamento Europeo.
Diverse forme del dialetto alsaziano, variante molto francesizzata del tedesco alemanno, sono tuttora parlate e diffuse in questa regione.
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