
Situata all'estremità meridionale della Penisola Iberica, tra la Sierra Morena, il Portogallo, l'Oceano Atlantico e il Mar Mediterraneo l'Andalusia è una regione prevalentemente montuosa, percorsa dal Guadalquivir.
In Andalusia si può andare tutto l’anno, tuttavia le condizioni meteorologiche sono più incerte tra novembre e febbraio.
I mesi più adatti per visitare la regione sono aprile, maggio e giugno oltre che settembre e ottobre, periodi in cui le temperature sono miti e il paesaggio si colora di toni caldi e accesi.
Durante i mesi di luglio e agosto, periodo in cui si svolgono le festività più importanti, le temperature sono più inclementi (fino a 45° nell’entroterra).
Il clima sul litorale è temperato, nell’entroterra gli inverni sono rigidi e le estati torride.
L'Andalusia è la regione che meglio raffigura l'immagine che si ha della Spagna: corride e flamenco, città piene di luce e sole sono disseminate in tutto il territorio.
Fu chiamata "Al Andalus" dagli Arabi che la occuparono a partire dall'ottavo secolo e che, con alterne vicende e confini, dominarono fino alla caduta di Granada nel 1492.
Molta architettura moresca si può ammirare in Andalusia.
Le opere architettoniche più famose sono l'Alhambra di Granada, la Moschea di Córdoba e la Torre del Oro e la Giralda di Siviglia.
I resti archeologici comprendono Medina Azahara, anch'essa vicino a Siviglia.
Le principali città dell'Andalusia sono Granada, Córdoba, Cadice, Málaga, Huelva, Jaén, Almería e Jérez de la Frontera.
In questa regione è nato il flamenco, musica e danza che cominciò a essere suonata dai gitanos alla fine del XVIII secolo per esprimere la loro condizione di emarginazione.
Hemingway amò fortemente questa regione, tanto da ammettere: "L'Andalusia ti prende il cuore, non puoi più liberartene".