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La regione si estende verso il golfo del Leone, tra il Massiccio Centrale e il Mare Mediterraneo, tra il basso corso del Rodano e i Pirenei orientali.
Corrisponde in gran parte alla provincia romana Narbonensis I, più tardi chiamata Settimania.
I Visigoti, che la conquistarono nel V secolo, le diedero il nome di Gotia .
La Linguadoca è una regione che ama conservare ancora la sua identità e le sue tradizioni, dove si parla ancora la lingua dei trovatori.
Nel Roussillon, dominio spagnolo fino al 1659, è marcata l'influenza della cultura catalana.
Vi sono ricche vestigia di architettura romana e romantica, dai monumenti del Pont du Gard e dell'anfiteatro di Nimes, alle abbazie romaniche del Roussilion, dove sono evidenti le influenze moresche.
Come la vicina Provenza, la Linguadoca gode di un clima assolutamente invidiabile, con alcune zone che contano più di 300 giornate di sole l'anno.
Le montagne vicine offrono l'opportunità di trovare del bel fresco anche nelle estati più calde, mentre la vicinanza del mare mitiga in modo notevole gli inverni in quota, anche se in questa regione non sono pochi i luoghi adatti a praticare lo sci.
Lungo la costa le spiagge si alternano con lagune selvagge, tra città Patrimonio dell'Umanità come Montpellier, Nimes, Carcassonne.
I Catari, che nella lingua locale significava "I Purissimi" e che si ribellavano all’atteggiamento materialistico della chiesa romana, proprio in Linguadoca si affermarono.
Le città principali della regione, oltre a Montpellier (Montpelhièr in occitano), sono Nîmes (Nimas in occitano) e Perpignano (Perpinyà in catalano).
La lingua ufficiale è il francese, ma si parla anche l'occitano e il catalano.
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