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Il subcontinente indiano è un insieme di stati che occupa la parte centromeridionale dell'Asia e si allunga con un vasto triangolo peninsulare tra Golfo del Bengala e Mare Arabico.
Comprende India, Bangladesh, Bhutan, Maldive, Nepal, Pakistan e Sri Lanka.
Viene definito subcontinente perché è un'area talmente estesa da essere considerata un semi-continente a tutti gli effetti, indiano perché il più importante stato che ne fa parte è l'india.
Culla di importanti civiltà antiche, il subcontinente indiano conserva splendidi monumenti e siti archeologici di grande interesse.
Tra i più famosi figurano il mausoleo moghul Taj Mahal ad Agra; il grande
stupa di Sanchi, costruito fra il III secolo a.C. e l'inizio del I secolo d.C.; i templi di
Khajuraho; i templi induisti di Elephanta, scavati nella roccia nell'VIII secolo; i resti dell'antica città di
Mohenjo-Daro, nel Pakistan meridionale, datati al 2500 a.C. circa.
Sul territorio vastissimo del subcontinente esistono quattordici lingue letterarie e oltre 1.400 dialetti.
L’unica lingua che fa da collante tra le varie realtà linguistiche è l’inglese, che è entrato nel sistema educativo e in quello pubblico durante la dominazione britannica ed è rimasto per orientarsi meglio nel variegato universo linguistico subcontinentale.
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Tigre del Bengala (Panthera tigris) |
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